Barcolana50


Dopo il successo della prima partecipazione in occasione di Barcolana49, l'INAF - Osservatorio Astronomico di Trieste sarà partner di Barcolana per l'anno del cinquantenario.

Sono state organizzate anche quest'anno diverse iniziative per coinvolgere il pubblico e le scuole durante tutti i 10 giorni della manifestazione, dal 5 al 14 ottobre 2018.

Lo spirito e l'obiettivo di questa collaborazione è riassunto nelle parole del direttore Giovanni Vladilo, “L’idea di collaborare con Barcolana nasce lo scorso anno, con la ricorrenza del trecentesimo della nascita di Maria Teresa d’Austria, che fondò nel 1753 la Scuola Nautica, introducendo l’astronomia come materia curricolare e di fatto diede vita al nostro Istituto. Abbiamo il piacere di essere anche quest’anno partner istituzionale di Barcolana, l’Osservatorio Astronomico sarà parte attiva durante le giornate di festa nell’edizione del cinquantenario di quella che ormai non è più solo una regata velica ma un evento che coinvolge tutta la città. Abbiamo voluto raccogliere lo spunto dato dagli organizzatori declinando lo slogan “We are all in the same boat” in “Siamo tutti sullo stesso pianeta”, con lo scopo e l’obiettivo di stimolare e sensibilizzare le persone sulla necessità di preservare il nostro ambiente, proponendo un percorso che, partendo dal mare e dal nostro pianeta, porta lo sguardo all’Universo, e in particolare alle rare condizioni che potrebbero permettere la vita su altri pianeti

 

Le sere del 59 e 11 ottobre visite guidate alla Specola M. Hack della sede di Basovizza, dedicate a Barcolana50. Un’occasione per conoscere meglio uno dei tanti istituti di ricerca cittadini e per guardare le stelle da vicino direttamente all’oculare di un moderno telescopio. 

L’8 ottobre alle 19:15 al Salone degli Incanti la conferenza pubblica “Siamo tutti sullo stesso pianeta”. Dal mondo della scienza triestino una conferenza a più voci, organizzata dall’Osservatorio Astronomico, per parlare dei rischi dell’inquinamento in mare, sulla Terra e nello spazio, della rarità di pianeti abitabili nell'Universo che potrebbero ospitare forme di vita, del delicato equilibrio che ci permette di vivere sulla Terra e della necessità di preservarlo.

Il prof. Giovanni Vladilo, direttore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, presenterà l’astrobiologia: la scienza che studia le condizioni biologiche e fisiche per lo sviluppo della vita sui pianeti extrasolari.Gli altri tre relatori saranno, Rita Nogherotto dell’ICTP, parlerà di cambiamenti climatici e della complessità delle condizioni fisiche che mantengono gli equilibri ecologici sulla Terra, Paola Del Negrodirettore generale del OGS, e di Maurizio Fermeglia dell’Associazione XXX Ottobre della Sezione CAI di Trieste, che tratteranno il tema dei rifiuti, dall'invasione della plastica e di come i rifiuti e la plastica stanno minacciando il nostro mare al problema dei rifiuti nei campi di alta quota, e come questi sono correlati al clima. La serata sarà moderata da un giovane ricercatore dell’Osservatorio, Lorenzo Pizzutivincitore di FameLab Italia due anni fa, che concluderà il confronto accennando al recente problema dei rifiuti spaziali.

Sempre lunedì 8 ottobre, alle 21.30, uscita in mare a bordo di una motonave da 260 posti, gli astronomi dell’Osservatorio hanno proposto una dimostrazione pratica di navigazione astronomica. in mezzo al golfo di Trieste al riparo dalle fonti di illuminazione della città, mediante l’utilizzo di appositi puntatori laser sono stati mostrati dal vivo costellazioni e oggetti celesti utili all' orientamento e alla navigazione notturna.

Mercoledì 10 ottobre alle 20.00 presso lo stand della Guardia Costiera, presso la Capitaneria di Porto, è stata proposta un serata osservativa da terra per quanti non hanno trovato posto sul Delfino Verde nella giornata di lunedì 8.

Infine dall’8 al 12 ottobre, sono stati realizzati laboratori didattici dedicati alle scuole di primo e secondo grado, nell’ambito del programma Barcolana LAB. Gli astronomi dell’Osservatorio, sull’onda del tema “Chi ama il Mare ama la Terra”, hanno proposto agli studenti un percorso alla scoperta del raro equilibrio necessario per ospitare la vita sul nostro e su altri pianeti: ecologia, astrobiologia, rifiuti spaziali e trasferimento tecnologico.